Accanto alla ricerca astratta, la pittura figurativa resta una palestra dello sguardo. La natura morta, in particolare, è il genere che più di ogni altro insegna a osservare: la luce su una buccia d’arancia, la trasparenza di una coppa, il peso di un limone appoggiato sul legno.
In questa collezione la tradizione italiana — da Caravaggio alle nature morte barocche, fino a Giorgio Morandi — viene reinterpretata con una tavolozza luminosa, primaverile, e con un gusto quasi decorativo per i dettagli: rami fioriti, farfalle, nuvole leggere.
È la dimostrazione che astrazione e figurazione non sono mondi separati: la stessa attenzione al colore, all’equilibrio, al ritmo delle forme attraversa entrambe.