Le radici
Sono nato nel 1946 a Castelnuovo Vomano, in provincia di Teramo, nella valle del fiume Vomano. Da una parte il Gran Sasso chiude l'orizzonte, bianco di neve fino a primavera; dall'altra, a pochi chilometri, c'è il mare Adriatico. Era un mondo povero di cose ma ricchissimo di colori: il giallo del grano a giugno, il rosso dei peperoni messi a seccare sui balconi, il verde scuro degli ulivi sulle colline, il blu di certi cieli d'agosto che non ho più visto da nessuna parte.
Da bambino disegnavo dappertutto: sui quaderni di scuola, sui margini dei giornali, sulla carta del pane. Mia madre conservava quei fogli in una scatola di latta. Non c'erano musei, nel paese, né pittori; c'erano le immagini sacre in chiesa e i calendari appesi in cucina. Mi bastavano.
La bottega
A quindici anni sono entrato come apprendista in una bottega di falegnameria. Lì ho imparato quasi tutto quello che so: a rispettare il materiale, a preparare una superficie, a mescolare vernici e mordenti, ad aspettare che le cose asciughino. Soprattutto ho imparato la pazienza, che è la prima virtù di chi dipinge.
Negli anni Settanta ho aperto una bottega mia. Di giorno costruivo porte, finestre, mobili; la sera, quando i trucioli erano spazzati, prendevo i pennelli. Dipingevo su ritagli di legno, su vecchie ante, su qualunque cosa avessi a portata di mano. Ancora oggi le cornici dei miei quadri le costruisco e le dipingo io, una per una: sono la parte di falegname che non mi ha mai lasciato.
La pittura
Per tanti anni ho dipinto paesaggi e nature morte, come si impara a fare. Poi, negli anni Novanta, ho scoperto i colori acrilici, e tutto è cambiato. Dipingo con gli acrilici su tela. Mi piace la loro rapidità, la possibilità di farli scorrere, colare, stratificare, crepare, di renderli densi come terra o leggeri come un velo. Ogni quadro nasce da un dialogo con la materia: io propongo un gesto, il colore risponde a modo suo.
La mia ricerca si muove tra due poli. Da una parte il gesto libero: le colature, le spirali, le superfici che si increspano e si crepano. Dall'altra il rigore della forma: le geometrie di luce, le bande di colore che respirano sul bianco. E ogni tanto torno alla figura, alla natura morta, per esercitare lo sguardo. Mi interessa quello che resta delle cose quando le si ricorda: la loro luce, la loro temperatura, il loro silenzio.
Il quadro è finito solo quando qualcuno lo guarda.
La poesia
Le prime poesie le ho scritte da ragazzo, su un quaderno che tenevo nel cassetto del banco da lavoro. Scrivo da sempre accanto ai miei quadri. A volte una poesia nasce prima del dipinto e lo chiama; a volte arriva dopo, come un modo di capirlo. Non sono didascalie: sono l'altra metà dell'opera, la stessa emozione detta in un'altra lingua. Per questo, su questo sito, molti quadri hanno accanto la loro poesia.
Lo studio
Nel 2008 ho chiuso la bottega e l'ho trasformata nel mio studio, qui a Castelnuovo Vomano. Il banco da falegname è ancora lì, coperto di barattoli di colore invece che di attrezzi. Le pareti sono bianche, la luce entra da una grande finestra a nord, la più costante, quella che i pittori amano da sempre.
Lavoro soprattutto al mattino, quando la luce è pulita e la testa anche. Spesso dipingo con la tela stesa in piano sul banco, per far scorrere il colore; altre volte la appoggio al cavalletto e la guardo per giorni prima di toccarla. Non mancano mai il caffè, un quaderno per le poesie e la radio accesa a basso volume.
Mostre e incontri
Negli anni ho esposto in mostre personali e collettive in Abruzzo e nel Centro Italia: sale comunali, rassegne di pittura nei paesi, piccole gallerie, feste d'estate dove i quadri si appendono sotto i portici. Sono le mostre che preferisco, perché le persone si fermano, chiedono, raccontano. Più di un quadro è nato da una di quelle conversazioni.
Questo sito è la mia mostra permanente: la porta del mio studio aperta a chiunque voglia entrare, da qualunque parte d'Italia e del mondo. I quadri partono da Castelnuovo Vomano e arrivano, imballati con cura, in tutta Italia; chi passa dalle nostre parti è sempre il benvenuto in studio.
Una vita tra legno e colore
Le tappe
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1946
Nasce a Castelnuovo Vomano, in provincia di Teramo, nella valle del Vomano tra il Gran Sasso e il mare.
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Anni Cinquanta
Disegna sui quaderni di scuola e sui fogli del pane: montagne, animali, i volti della famiglia.
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1961
Entra come apprendista in una bottega di falegnameria. Impara il legno, le vernici, la pazienza.
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Anni Settanta
Apre una bottega propria. La sera, dopo il lavoro, scrive le prime poesie e dipinge piccole tavole.
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Anni Novanta
Scopre i colori acrilici: la loro rapidità cambia il suo modo di dipingere e lo porta verso l'astrazione.
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2008
Lascia la bottega e trasforma il laboratorio di Castelnuovo Vomano in studio di pittura. Da allora dipinge ogni giorno.
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Anni Duemiladieci
Espone in mostre personali e collettive in Abruzzo e nel Centro Italia. Nascono le spirali, le colature, le geometrie di luce.
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Oggi
Continua a dipingere e a scrivere. Questo sito raccoglie le sue opere, le sue poesie e i suoi pensieri sulla pittura.