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Collezioni · 3 opere

Materia e paesaggio

Terre, acque, crepe di luce

Paesaggi interiori in cui il colore si increspa, si crepa, si stratifica. Isole rosse su mari azzurri, alberi che affiorano dall'acqua, pianure al tramonto: la pittura diventa geologia e memoria.

Dipinto astratto acrilico materico: masse rosse e bordeaux con crepe dorate e cavità azzurre su un fondo blu, come isole vulcaniche viste dall'alto

In queste opere la superficie è protagonista. Il colore acrilico viene steso in strati che reagiscono tra loro: si ritirano, si aprono in sottili crepe dorate, si mescolano formando isole, venature, maree. È una pittura che sembra vista dall’alto, come una carta geografica di terre immaginarie.

Il paesaggio non è mai descritto, ma evocato. Una macchia rossa diventa un’isola vulcanica; una forma scura che si ramifica diventa un albero sommerso; fasce orizzontali di verde, rosso e giallo diventano una pianura nell’ora del tramonto.

Chi guarda è invitato a completare il quadro con la propria immaginazione: ognuno vi trova un luogo diverso, spesso un luogo della memoria.

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