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Ispirazioni · · 3 minuti di lettura

La spirale nell'arte: dal simbolo preistorico alla pittura astratta

Incisa sulle pietre neolitiche, scolpita nei capitelli, dipinta da Klimt e da Hundertwasser: la spirale è uno dei segni più antichi e universali dell'umanità. Storia e significati di una forma che non smette di girare.

Dettaglio di Cuoricini che battono: linea gialla a spirale su fondo scuro

Se dovessimo scegliere un solo segno per rappresentare l’arte umana, la spirale sarebbe una candidata seria. La troviamo in tutte le epoche e in tutti i continenti: incisa sulla roccia dai popoli preistorici, dipinta sui vasi, scolpita nei templi, intrecciata nei tessuti, fino ai quadri contemporanei. Perché questa forma ci affascina tanto?

La spirale in natura

Prima di essere un segno dell’uomo, la spirale è una forma della natura. È nella conchiglia del nautilo, nella disposizione dei semi del girasole, nelle corna dell’ariete, nelle felci che si srotolano in primavera. È nella forma dei cicloni e dei mulinelli d’acqua. È nella struttura delle galassie, come la nostra Via Lattea.

Molte di queste spirali seguono proporzioni matematiche precise, legate alla celebre sequenza di Fibonacci e alla sezione aurea. Forse è anche per questo che la spirale ci appare naturalmente armoniosa: la riconosciamo, a un livello profondo, come una forma della vita.

Il segno più antico

Le prime spirali disegnate dall’uomo risalgono alla preistoria. Il caso più famoso è quello di Newgrange, in Irlanda: un grande tumulo funerario costruito più di cinquemila anni fa, la cui pietra d’ingresso è decorata da spirali triple intrecciate. Spirali incise si trovano anche sulle rocce della Val Camonica, a Malta, in Scandinavia, nelle Americhe.

Non sappiamo con certezza cosa significassero. Gli studiosi hanno proposto molte interpretazioni: il sole e il suo ciclo, il tempo che ritorna, il viaggio dell’anima, la nascita e la morte. Forse significavano tutte queste cose insieme.

Un simbolo, molti significati

Nel corso dei millenni la spirale ha accumulato significati diversi, spesso legati tra loro:

  • Crescita ed evoluzione: la spirale si allarga senza mai tornare esattamente al punto di partenza.
  • Il tempo ciclico: le stagioni, i giorni e gli anni ritornano, ma ogni volta un po’ diversi.
  • Il viaggio interiore: percorrere una spirale verso il centro è come scendere dentro se stessi. Per questo è legata alla meditazione e ai labirinti.
  • L’energia: il vortice, il turbine, la forza che si concentra o si espande.
  • L’origine: il centro della spirale come seme, come punto da cui tutto nasce.

La spirale nella storia dell’arte

La spirale attraversa tutta la storia dell’arte occidentale. Le volute dei capitelli ionici greci sono spirali scolpite nel marmo. Nell’arte celtica e nei manoscritti miniati irlandesi, come il Libro di Kells, le spirali si moltiplicano in decorazioni vertiginose. Il Barocco ama le linee curve e le scale elicoidali, come la celebre scala di Palazzo Barberini a Roma progettata da Borromini.

Nel Novecento la spirale diventa protagonista. Gustav Klimt la usa nell’Albero della vita del fregio Stoclet, con i rami che si avvolgono in riccioli dorati. Friedensreich Hundertwasser ne fa la propria firma: per lui la spirale era il simbolo stesso della vita, in opposizione alla linea retta, “senza Dio e immorale”. Nella land art, Robert Smithson costruisce nel 1970 la Spiral Jetty, una spirale di rocce lunga quasi cinquecento metri nel Grande Lago Salato dello Utah.

Nella collezione Spirali la spirale nasce dal gesto. Il colore acrilico fluido viene steso in un unico percorso continuo, e la forma registra il ritmo della mano: rallentamenti, accelerazioni, pause.

  • In Cuoricini che battono, l’opera a cui l’artista è più legato, una linea di gocce gialle attraversa un fondo notturno e si avvolge fino a un piccolo cuore luminoso: il centro come battito, come origine.
  • In Vortice primario gli anelli dei tre colori primari girano attorno a un centro pulsante: la spirale come energia.
  • In Nucleo la spirale si chiude in un’ellisse incandescente, fatta di pennellate circolari: il centro come fuoco.

Come guardare una spirale

Un piccolo esercizio: davanti a uno di questi quadri, provate a percorrere la spirale con lo sguardo, lentamente, dal bordo verso il centro. Poi fate il percorso inverso, dal centro verso l’esterno. Noterete che la sensazione cambia: verso l’interno è un raccogliersi, quasi un respiro trattenuto; verso l’esterno è un’apertura, un’espansione.

È forse questo il segreto della spirale: contiene due movimenti opposti nella stessa forma. Come la vita, che è sempre insieme un ritorno e un andare avanti.

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  • Klimt
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Antonio Di Cristofaro

Pittore a Castelnuovo Vomano, in Abruzzo. Scrive nel diario di tecnica, colore e del mestiere di dipingere.

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