L'opera più cara all'artista
Cuoricini che battono
L'opera a cui Antonio Di Cristofaro è più legato: una linea di gocce gialle attraversa il buio girando su se stessa, come un battito, fino a raggiungere un piccolo cuore di luce.
- Autore
- Antonio Di Cristofaro
- Collezione
- Spirali
- Tecnica
- Acrilico su tela
- Disponibilità
- Disponibile per l'acquisto
Edizione limitata
Riproduzioni su tela
Riproduzioni fedeli dell'opera su tela, numerate e firmate a mano dall'artista, con certificato. La tiratura è chiusa: a esaurimento non verranno ristampate.
Il formato segue le proporzioni dell'originale. Prezzo e tempi di consegna su richiesta; spedizione in tutta Italia e all'estero.
Tra tutte le opere del catalogo, questa è quella a cui Antonio Di Cristofaro tiene di più. Non è un caso che porti il titolo più tenero: Cuoricini che battono.
Il cuore al centro
Su un fondo scuro, profondo, quasi notturno, una sola linea gialla compie un lungo viaggio. Parte dal bordo, segue il perimetro della tela, poi comincia a stringersi, giro dopo giro, fino a raggiungere il centro: una piccola forma luminosa che ha la sagoma di un cuore.
La linea non è mai continua. È fatta di gocce, di piccoli grumi di colore che si allineano uno dopo l’altro come pulsazioni: tum, tum, tum. Guardata così, l’intera spirale diventa un battito che si propaga dal centro verso l’esterno, o che dall’esterno cerca la strada di casa.
Il grembo e la vita
La poesia che Antonio ha scritto per quest’opera ne svela il senso più profondo. Il fondo scuro è il ventre oscuro del tempo nascente, un grembo; la piccola forma gialla al centro è un cuore che si accende, un feto che riposa nel cosmo sincero. Le spirali dorate che lo avvolgono sono la vita che comincia a disegnare il suo cammino: tra spirali di luce e destino divino.
È un quadro sulla nascita, sul primo battito, sul momento in cui dal buio si accende una scintilla e ogni senso è assoluto.
Il buio e la luce
Il fondo non è un nero piatto. Da vicino si scoprono blu, viola, bruni che affiorano sotto la superficie, come se il buio fosse fatto di molti colori trattenuti. Su questo fondo il giallo è la vita: caldo, ostinato, mai spento. Un sottile margine bianco lasciato libero attorno alla pittura incornicia il buio e lo fa galleggiare, come una finestra aperta sulla notte.
Perché è l’opera del cuore
Ci sono quadri che si dipingono e quadri che si portano dentro. Cuoricini che battono appartiene ai secondi: è un’opera sull’origine della vita, sull’affetto, sulla tenerezza, su ciò che continua a battere anche nei momenti più bui. Quadro e poesia sono nati insieme, e vanno guardati e letti insieme. Il diminutivo del titolo — affettuoso, familiare — dice già tutto: non un cuore solo, ma tanti piccoli cuori, quelli delle persone che amiamo, che battono insieme al nostro.
Per chi è
Un’opera intensa e insieme dolcissima, che chiede una parete tutta per sé. Dà il meglio in ambienti chiari, dove il nero del fondo diventa un punto di profondità e il giallo cattura la luce della stanza.
- Cuore
- Spirale
- Luce
La poesia dell'opera
Cuoricini che battono
Nel ventre oscuro del tempo nascente, un cuore si accende, pulsante e lucente. Spira la luce in cerchi dorati, intorno alla vita, dai sogni tracciati.
Nel grembo profondo, silenzio e mistero, un feto riposa, nel cosmo sincero. Lì batte il principio, là nasce il cammino, tra spirali di luce e destino divino.
Ogni linea che danza, ogni curva che gira, è un canto d’amore, una voce che ispira. Nel centro un bagliore: è il cuore che vive, che pulsa e promette giornate più vive.
Nel buio che avvolge, la luce si fa, respiro del mondo, speranza che va. Un piccolo universo, cullato dal tutto, in quella scintilla, ogni senso è assoluto.