La spirale è forse il segno più antico disegnato dall’uomo: la troviamo incisa sulle pietre neolitiche, nelle conchiglie, nelle galassie, nelle impronte digitali. È il disegno della crescita e del ritorno, del tempo che avanza girando.
In questa collezione la spirale nasce direttamente dal gesto. Il colore acrilico, fluido, viene lasciato scorrere sulla tela in un unico percorso continuo che parte dal bordo e cerca il centro, oppure parte dal centro e si espande verso l’esterno. Ogni anello porta il segno della mano che lo ha tracciato: i rallentamenti diventano gocce, le accelerazioni assottigliano la linea.
Il risultato sono quadri che non si guardano: si percorrono. L’occhio entra dal bordo, gira, si perde, e alla fine arriva al nucleo — una piccola esplosione di giallo, di arancio, di luce.