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Opere · · 3 minuti di lettura

Bande di colore: il ritmo, il respiro e il silenzio del bianco

Tre quadri, una sola struttura: fasce orizzontali di colore su fondo bianco. Come nasce una serie, perché il bianco è importante quanto il colore e cosa hanno in comune la pittura e la musica.

Dettaglio di Correnti: bande di blu, viola e magenta graffiate su fondo bianco

Cinque respiri, Correnti e Campi d’oro hanno la stessa struttura: una tela verticale bianca attraversata da fasce orizzontali di colore. Cambiano i colori, il numero delle bande, il loro spessore, ma la regola resta. È il principio della serie, uno degli strumenti più potenti della pittura moderna.

Perché dipingere in serie

Lavorare in serie significa scegliere una struttura e ripeterla con variazioni. È quello che fa Claude Monet quando dipinge decine di volte la stessa cattedrale di Rouen o lo stesso covone di fieno a ore diverse del giorno: il soggetto resta fisso, cambia la luce, e proprio per questo vediamo la luce.

Nella pittura astratta la serie diventa un modo di isolare una variabile. Se la struttura resta uguale, ciò che cambia — il colore, la materia, il ritmo — si vede con chiarezza assoluta. Accostando le opere di una serie, l’occhio confronta, misura, sente le differenze.

Due modi di stendere il colore

Le bande di questa serie sono di due tipi, e la loro alternanza è il cuore delle opere.

Le bande larghe sono stese con la tecnica del pennello asciutto: poco colore, un pennello largo, un gesto rapido e orizzontale. Le setole lasciano tracce sottili, come graffi, e il bianco della tela affiora tra una striatura e l’altra. Il colore sembra vibrare, come un tessuto cangiante o un campo d’erba mosso dal vento. Spesso due colori sono sovrapposti — magenta e blu, giallo e verde — e si mescolano otticamente nell’occhio di chi guarda.

I cordoni stretti, al contrario, sono materici: colore denso, lavorato a piccoli tocchi, che crea un rilievo e proietta piccole ombre. Hanno spesso un bordo di colore diverso che li fa risaltare, come in Cinque respiri, dove i cordoni verde oliva e blu notte sono contornati di giallo acceso.

Leggerezza e peso, trasparenza e densità, velocità e lentezza: ogni quadro è un dialogo tra questi opposti.

Il bianco non è vuoto

In queste opere il bianco della tela non è uno sfondo: è un elemento attivo della composizione. Gli spazi bianchi tra le bande sono pause, come i silenzi in musica o gli spazi tra le strofe di una poesia. Senza di essi, le bande si confonderebbero in una massa unica; grazie a essi, ognuna respira.

È una lezione che viene da lontano: dalla pittura cinese e giapponese, dove il vuoto della carta è parte essenziale del dipinto, e dalla poesia, dove l’andare a capo crea il ritmo.

Pittura e musica

Il paragone con la musica è inevitabile. Le bande si succedono dall’alto in basso come le battute di uno spartito; quelle larghe sono note lunghe, quelle strette note brevi e accentate; il bianco è la pausa. Ogni quadro ha un suo tempo:

  • Cinque respiri è un adagio: cinque fasce sole, ampie, distanziate, che invitano a rallentare.
  • Correnti è un andante: tre grandi bande blu e viola, scorrevoli come l’acqua, separate da due cordoni gialli luminosi.
  • Campi d’oro è un allegro: otto fasce fitte e vivaci, gialli, verdi, ruggine, turchese, una campagna in piena estate.

Il precedente di Rothko

Viene in mente Mark Rothko e i suoi grandi rettangoli di colore sovrapposti, sospesi su fondi colorati. Ma l’atmosfera è diversa. Rothko cercava una dimensione tragica, quasi religiosa, con tele enormi e colori spesso cupi. Qui le dimensioni sono domestiche, i colori luminosi, il bianco abbondante: più che una cappella, una finestra aperta sul mattino.

Esporre una serie

Le tre opere funzionano benissimo da sole, ma acquistano una forza particolare esposte insieme, come un trittico. Appese una accanto all’altra, alla stessa altezza e con pochi centimetri di distanza, creano un ritmo orizzontale che attraversa la parete, e permettono all’occhio di passare da un’opera all’altra confrontando colori e cadenze.

Tutte e tre fanno parte della collezione Bande.

  • serie
  • bande
  • pennello asciutto
  • ritmo
  • Rothko
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Antonio Di Cristofaro

Pittore a Castelnuovo Vomano, in Abruzzo. Scrive nel diario di tecnica, colore e del mestiere di dipingere.

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