In questa serie la tela bianca è uno spazio di silenzio, e le bande di colore sono come respiri che lo attraversano. Ogni quadro alterna due tipi di segno: fasce larghe, stese con un pennello asciutto che lascia vedere il bianco tra le setole, e cordoni stretti, densi, quasi in rilievo.
Il ritmo è quello di una poesia: versi lunghi e versi brevi, pieni e vuoti, suono e pausa. I colori cambiano da un’opera all’altra — magenta e blu notte, giallo e verde acqua, oro e ruggine — ma la struttura resta, come una forma musicale su cui si possono suonare melodie diverse.
Sono opere che portano calma negli ambienti: funzionano bene nei formati verticali, accanto a una porta, in un corridoio, sopra una scrivania.