Collezione Materia e paesaggio
Isole di fuoco
Masse rosse e bordeaux emergono da un mare azzurro, attraversate da crepe dorate e aperte da crateri: un arcipelago vulcanico visto dall'alto.
- Autore
- Antonio Di Cristofaro
- Collezione
- Materia e paesaggio
- Tecnica
- Acrilico su tela
- Disponibilità
- Disponibile per l'acquisto
Edizione limitata
Riproduzioni su tela
Riproduzioni fedeli dell'opera su tela, numerate e firmate a mano dall'artista, con certificato. La tiratura è chiusa: a esaurimento non verranno ristampate.
Il formato segue le proporzioni dell'originale. Prezzo e tempi di consegna su richiesta; spedizione in tutta Italia e all'estero.
Su un fondo azzurro intenso, come un mare visto dall’aereo, si allunga una grande massa di rosso e bordeaux scuro. È percorsa da sottili crepe dorate, da venature gialle che sembrano lava o fulmini, e si apre in cavità tondeggianti dove riaffiora il blu: crateri, laghi, occhi.
La crettatura
La superficie è il vero soggetto del quadro. Gli strati di colore acrilico, asciugando a velocità diverse, si sono aperti in una rete di crepe sottilissime — la crettatura — che fa affiorare il colore sottostante. È un processo che il pittore può avviare ma non governare del tutto: la materia, in parte, si dipinge da sola.
Il risultato ricorda la terra riarsa, la pelle di un frutto, la mappa di un territorio vulcanico.
Il paesaggio
Non c’è un orizzonte, non c’è un punto di vista tradizionale: guardiamo dall’alto, come da un satellite. Le masse rosse diventano isole, il blu diventa oceano, le crepe dorate diventano fiumi di lava. È un paesaggio primordiale, in formazione, ancora caldo.
Per chi è
Un’opera potente e materica, per chi ama la pittura da guardare da vicino: ogni centimetro della superficie racconta una piccola storia geologica.
- Materia
- Paesaggio
- Astratto